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Bonus Vacanze 2020: come richiederlo

sciarra

Dal 1° luglio 2020 sarà possibile presentare l'istanza per ottenere il c.d. “Bonus vacanze”, previsto dal DL Rilancio e destinato al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed & breakfast (art. 176 DL 34/2020).

A fissare la data per l'accesso al bonus, definendo tutti i passaggi per ottenerlo, è il Provv. AdE 17 giugno 2020 n. 237174.

Beneficiari

L'agevolazione è riconosciuta ai nuclei familiari con un reddito ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 40.000 euro.

Importi e requisiti

Il credito è pari a, per i nuclei familiari composti da:

  • più di due persone, 500 euro;
  • due persone, 300 euro;
  • una sola persona, 150 euro.

Il credito è utilizzabile da un solo componente del nucleo familiare e spetta a condizione che:

  • le spese siano sostenute in un'unica soluzione in relazione ai servizi resi da un singolo fornitore;
  • il totale del corrispettivo sia documentato con fattura o documento commerciale (di cui al DM 7 dicembre 2016) o con scontrino/ricevuta fiscale con indicazione del codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
  • il pagamento del servizio sia corrisposto senza l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici (diversi da agenzie di viaggio e tour operator).

Domande e procedura per l'ottenimento

La richiesta di accesso all'agevolazione potrà essere effettuata dal 1° luglio 2020 da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare, in possesso dell'identità SPID o della Carta di identità elettronica (CIE), accedendo all'applicazione per dispositivi mobili denominata “IO” (l’app. dei servizi pubblici), che, attraverso un servizio messo a disposizione dall'INPS, verifica la sussistenza dei requisiti e comunica al richiedente l'esito del riscontro.

Se dalla verifica emerge che non risulta presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE in corso di validità, il richiedente viene informato della necessità di presentare la relativa DSU e, una volta effettuato tale adempimento, di ripresentare la richiesta di accesso all'agevolazione.

Se, invece, la DSU di riferimento presenta omissioni o difformità, il richiedente, prima che confermi la richiesta, è informato della circostanza che l'Agenzia delle entrate successivamente richiederà, al soggetto che fruirà dell'agevolazione, idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nella DSU.

In caso di esito positivo della verifica, l'AdE conferma al richiedente, per il tramite dell'applicazione “IO”, il riconoscimento dell'agevolazione, comunicando il codice univoco ed il QR-code, che potranno essere utilizzati, alternativamente, per la fruizione dello sconto, nonché l'importo massimo dell'agevolazione spettante al suo nucleo familiare, con separata indicazione dello sconto e della detrazione fruibile.

Si evidenzia che qualora la richiesta di accesso all'agevolazione sia stata accolta non sarà più  possibile inoltrare una nuova richiesta relativamente al medesimo nucleo familiare.

Procedura di utilizzo

L'agevolazione è utilizzabile da uno qualsiasi dei componenti del nucleo familiare, anche diverso dal soggetto richiedente, a condizione che risulti intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore.

Lo sconto è utilizzabile nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 per il pagamento dei servizi offerti, in ambito nazionale, dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismi e dai bed & breakfast in possesso dei titoli previsti dalla normativa nazionale e regionale per l'esercizio dell'attività turistico ricettiva.

Al momento del pagamento, presso il fornitore, del corrispettivo dovuto per il servizio reso, il componente del nucleo familiare comunica al fornitore il codice univoco (o il QR-code).

Quest'ultimo lo acquisisce e lo inserisce, unitamente al codice fiscale dell'intestatario del documento di spesa e all'importo del corrispettivo dovuto, in un'apposita procedura web disponibile nell'area riservata del sito internet dell'AE.

In esito alla verifica dello stato di validità dell'agevolazione e dell'importo massimo dello sconto applicabile, il fornitore conferma, a sistema, l'applicazione dello sconto e da questo momento l'agevolazione si intende interamente utilizzata e non può essere più fruita da alcun componente del nucleo familiare.

Il credito è utilizzabile esclusivamente:

  • nella misura dell'80% sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, d'intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti. La misura dell'80% è riferita al valore massimo dell'agevolazione attribuita oppure all'80% del corrispettivo dovuto, se quest'ultimo è inferiore all'importo massimo dell'agevolazione attribuita;
  • per il restante 20% (del valore massimo dell'agevolazione o, se inferiore, del corrispettivo dovuto) in forma di detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta per l'anno d'imposta 2020 esclusivamente dal soggetto intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale che ha usufruito dello sconto.

Lo sconto praticato viene recuperato dal fornitore dei servizi sotto forma di credito d'imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, con facoltà di successive cessioni a soggetti terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari, comunicando la cessione attraverso la piattaforma disponibile in un'apposita sezione dell'area riservata del sito internet dell'AE. I cessionari utilizzano il credito d'imposta esclusivamente in compensazione.

Il credito d'imposta può essere utilizzato o ceduto dal giorno lavorativo successivo alla conferma dell'applicazione dello sconto.

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